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maggio 2023

Perseguire la felicità attraverso la scienza del benessere

I cambiamenti epocali che da qualche anno stiamo vivendo hanno spinto molte persone a interrogarsi su come conciliare il proprio equilibrio psicofisico con l’esigenza di contribuire al benessere della società in generale.

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Focus

Il diritto a perseguire la felicità è addirittura immortalato nella Costituzione degli Stati Uniti; ma dove la possiamo trovare? La felicità è una scienza – lo afferma questo articolo recente – e quindi può essere appresa e praticata seguendo delle precise linee guida.

Ritmi serrati, contatti spersonalizzati, la pressione del tempo, spesso portano gli individui a vivere con ansia le loro giornate, tanto nel lavoro quanto nella vita privata, a danno del benessere personale.

Sempre più aziende si stanno quindi avvicinando ai principi della Scienza del Benessere aiutando i propri dipendenti e collaboratori a cambiare le proprie abitudini, incoraggiandoli ad abbracciare un percorso di benessere attraverso quello che gli psicologi definiscono l’ABC del cambiamento: Affect, agire sulle emozioni, Behaviour, mettere in atto comportamenti positivi; Cognition, sviluppare nuove conoscenze.
Un elemento importante di questo percorso è l’educazione all’impiego del tempo, che viene arricchito di attività e interazioni significative, portandoci a vivere le nostre giornate con un chiaro senso del loro scopo e a essere più felici, motivati e produttivi.

Tre domande a

  • Eliana Baruffi
    Communications Manager, ABB Italia

Quali sono le sfide di un communication manager oggi?

Una delle principali sfide, oggi, è quella di parlare a target sempre più ampi, concertando una strategia di comunicazione integrata che riesca ad arrivare a ciascuno, portando un messaggio rilevante, differenziante e coinvolgente! Per chi come noi è profondamente impegnato nell’ambito della sostenibilità, l’altra sfida è quella di portare un racconto realmente ancorato alla concretezza del “fare” supportata dall’ambizione del “creare un impatto vero”. È il patto che ci lega alle persone di ABB e a tutti gli stakeholder con cui ci interfacciamo: fattualità, trasparenza e consapevolezza che la tecnologia, già oggi, può aiutarci a portare un cambiamento nel nostro vivere quotidiano nelle imprese e nelle città. Ma soprattutto che ogni tecnologia ha bisogno di essere sostenuta da un cambiamento culturale per avere successo: da qui nasce l’altra sfida di impegnarci sui temi dell’educazione e informazione delle nuove generazioni. Un investimento che, anche in ambito comunicativo, ci stimola a provare linguaggi sempre nuovi!


Quali nuove tendenze vedi affermarsi?

Andando al di là degli aspetti connessi all’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle tecniche comunicative, che stiamo sperimentando, quello che vedo è l’importanza di mettere le persone al centro del nostro storytelling. Siano persone di ABB, clienti, fornitori, partner o protagonisti dei grandi trend che impattano sul vivere nelle nostre città, la freschezza del racconto di chi sta sperimentando la transizione energetica o ecologica da diverse angolazioni è un apporto di grande valore. Nuovi canali, nuove tecniche sono sempre nel nostro radar e nei nostri esperimenti, ma ciò che conta è la sostanza dell’esperienza.


Raccontaci di un progetto del quale sei particolarmente orgogliosa

Stiamo realizzando diversi nuovi progetti, dalla serie podcast SWITCH sulla sostenibilità alla partecipazione a piani educational nell’ambito delle scuole primarie per parlare di materie STEM e di efficienza energetica. Tutti progetti che ci danno tante soddisfazioni. Stiamo per avviare una nuova edizione di un progetto di comunicazione interna legato alla consapevolezza dell’impatto positivo che ciascuno può generare sui cambiamenti climatici. Si tratta dell’adesione alla app AWorld, sostenuta dalle Nazioni Unite, che accompagnerà le persone di ABB e le loro famiglie in un percorso formativo e in una vera e propria challenge: ridurre la nostra impronta ambientale e risparmiare risorse cambiando le nostre abitudini quotidiane! L’anno scorso lo abbiamo fatto superando di gran lunga tutti gli obiettivi che ci eravamo posti in termini di riduzione della CO2 e dei consumi di acqua. Ci aspettiamo quest’anno di surclassare gli esiti del 2022 e di poter rinnovare l’orgoglio di essere parte di un team che punta su Cura, Coraggio, Collaborazione e Curiosità (i valori di ABB) per fare la differenza… davvero!

News dal mondo social

LinkedIn sta introducendo le spunte blu per indicare i profili verificati sul sito. Ci sono tre modalità di verifica: tramite Clear, da un indirizzo email aziendale e con il servizio Entra. L'autenticazione tramite email è già disponibile per gli utenti di LinkedIn che lavorano in oltre 4.000 aziende supportate. Entra sarà lanciato alla fine di aprile e poi esteso. In un momento di crescita dei profili fraudolenti, è importante poter certificare l’autenticità online.

Inoltre, è conclusa la fase beta e disponibile per tutti la funzionalità di LinkedIn "Career Breaks" che consente di evidenziare le esperienze acquisite durante le pause effettuate nel percorso lavorativo. La nuova funzione aiuterà i recruiter a identificare i professionisti talentuosi che sono fermi temporaneamente. Il 62% dei dipendenti ha avuto una pausa nella propria carriera ma un recruiter su cinque non prende in considerazione i candidati che hanno discontinuità nei propri CV. Career Breaks mira a eliminare lo stigma legato alle pause lavorative, incoraggiando le aziende a valutare le competenze dei candidati in base ai requisiti del ruolo, indipendentemente dal momento dell'esperienza più recente.

L’AgCom ha adottato misure cautelari nei confronti di Meta per l'interruzione delle trattative con la SIAE riguardo ai diritti d'autore sui contenuti musicali. Meta è stata obbligata a tornare al tavolo e a fornire informazioni sul presunto abuso di dipendenza economica. Meta dovrà ripristinare la disponibilità dei contenuti musicali su Facebook e Instagram solo previa autorizzazione di SIAE. L’azienda ha dichiarato di non condividere le misure cautelari ma accoglie l'opportunità di tornare al tavolo delle trattative. Scopri di più qui.

News dal mondo dell'editoria

Carlo Fuortes si è dimesso dalla carica di Amministratore Delegato della RAI, comunicandolo al Ministro dell’Economia e della Finanza, da cui dipende. Fuortes ha dichiarato di rimettere il mandato “nell’interesse della RAI”. Scopri di più qui.

L’AgCom ha avviato una campagna contro l’hate speech online. L’autorità ha presentato l’iniziativa che si chiamerà “Lascia l’odio senza parole” e sarà finalizzata a contrastare e sensibilizzare cittadini e utenti sul fenomeno dei discorsi d’odio. Scopri di più qui.

Reporters Sans Frontières ha pubblicato l’edizione 2023 del World Press Freedom Index da cui emerge un quadro di minacce crescenti per il giornalismo, derivanti per lo più da disinformazione e propaganda ma anche dall’uso improprio dell’intelligenza artificiale. Rispetto allo scorso anno l’Italia recupera 17 posizioni rientrando nella fascia tra il 70% e l’85% di libertà di stampa.

Messaggerie Italiane, holding a cui fa riferimento uno dei principali gruppi editoriali italiani operanti nel settore libraio, ha annunciato la nomina dei suoi nuovi vertici; Stefano Mauri assume l’incarico di vicepresidente e Alberto Ottieri la carica di amministratore delegato. Qui gli approfondimenti.

Comscore ha stilato la classifica dei siti di news più seguiti nel mese di marzo. Al primo posto Citynews con più di 29 milioni di visitatori unici nel mese, seguito da Fanpage (26 milioni) e dai siti News Mediaset (21,4 milioni). Scopri di più qui.

Best practice di comunicazione

Negoziare per raggiungere un consenso
La capacità di negoziazione è una soft skill che rientra a buon diritto nel bagaglio di competenze di un comunicatore professionista.

In termini ampi, possiamo considerare due tipi di processi negoziali, uno distributivo che prevede una trattativa una tantum fra parti che non hanno avuto precedenti interazioni, ad esempio l’acquisto di un bene immobile, e uno integrativo, tipico delle relazioni professionali e d’affari a lungo termine, che prevede un mutuo vantaggio nel tempo e la capacità di instaurare un circolo virtuoso di concessioni reciproche per arrivare a comporre creativamente le differenze di obiettivi.

Ci sono persone che hanno una capacità naturale di negoziazione ma come tutte le competenze anche le negotiation skill prevedono tecniche che possono essere apprese con corsi e workshop dedicati.

La parola del mese

Demistificare il gergo della comunicazione
Sound bite
Oscar Wilde oltre a essere un geniale autore e brillante osservatore di costumi, era anche famoso per le sue battute fulminanti. Una fra tutte: “so resistere a tutto tranne che alle tentazioni”. Oscar non lo sapeva, ma noi professionisti della comunicazione chiamiamo questo tipo di battuta “sound bite”, letteralmente “boccone sonoro”. Perché è importante? Perché un sound bite ben posizionato in un’intervista può diventare un titolo di giornale.

Naturalmente è importante che il sound bite sia voluto e che risulti in un titolo positivo e in questo senso una sessione di media training ci permetterà di governare con maggiore efficacia le nostre interazioni con i giornalisti.