Innovatori, l'Associazione nata per dare impulso all'innovazione ed elaborare
proposte di sviluppo del Sistema Italia, promuove la Carta Etica Digitale (CED),
con l'obiettivo di tracciare una linea di condotta per l'utilizzo di Internet e
diventare punto di riferimento per l' interazione tra cittadini, governi e
aziende in ambito digitale.
La Rete sta subendo una profonda trasformazione, dovuta al ruolo sempre
più attivo degli utenti, non più semplici fruitori delle informazioni, ma
creatori loro stessi di contenuti. Un cambiamento che apre nuove questioni
etiche e sociali e che richiede una evoluzione dei vecchi modelli di
rappresentazione e di interpretazione dell'etica. E' tuttavia fondamentale che
gli utilizzatori si pongano in maniera neutrale nei confronti della Rete, senza
l'interferenza di interessi sociali ed economici.
E' in questo nuovo scenario che prende vita la Carta Etica Digitale
che, ponendo al centro della Rete la condotta delle persone, intende riportare
principi etici nell'utilizzo dei nuovi strumenti digitali e ricondurre gli
utenti a un uso consapevole di Internet.
"Il web non è un
moderno "far west" senza regole dove si afferma il più forte capace solo di
urlare, ma è un dinamico e produttivo modello sociale dove le regole possono
essere attuate dal suo interno." Ha dichiarato Massimo Melica, Presidente di
Innovatori. Per questo motivo, "compito della Carta Etica Digitale e' di
tracciare sotto il profilo etico una linea di condotta che sia di indirizzo per
il corretto approccio all'"infosfera", dove per "info" si intende il mondo
dell'informazione digitale." Ha concluso Melica.
La Carta Etica Digitale sarà inoltre il tema della "consultazione pubblica"
al workshop coordinato dal Presidente di Innovatori Massimo Melica in programma
al Venezia Bar Camp il prossimo 25 ottobre alle 09:30.
Maggiori informazioni
al link: http://innovatori.ning.com/
***
CARTA ETICA DIGITALE
Art.1 (Opportunità digitale)
A chiunque deve essere universalmente
garantita l'opportunità di accedere ad Internet per la diffusione del proprio
libero pensiero
Art.2 (Sviluppo)
I Governi favoriscono l'accesso locale ad Internet quale
sviluppo democratico della Societa' dell'Informazione.
Art.3 (Promozione)
Art 3 I Governi sostengono l'utilizzo di Internet
sviluppando procedure di governance che assicurino trasparenza, efficacia e
tempestività nei rapporti tra Stato e cittadino.
Art.4 (Rispetto)
Chiunque nell'utilizzo di Internet e' chiamato al
rispetto della risorsa tecnologica nell'interesse proprio e della
collettività.
Art.5 (Verifica)
Chiunque nella diffusione di informazioni deve accertare
e verificare, prima delle divulgazione delle stesse, la veridicità della
fonte.
Art.6 (Segreto)
Chiunque condivide informazioni in Internet non è tenuto a
rivelare la fonte dell'informazione se non su richiesta dell'autorità
giudiziaria.
Art.7 (Anonimato)
Chiunque può ricorrere a sistemi di anonimizzazione
etica qualora il Governo del proprio Paese ponga in atto azioni lesive verso i
diritti e le libertà fondamentali dell'uomo.
Art.8 (Compilazione)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo
informatico deve rispettare i diritti personali e patrimoniali altrui.
Art.9 (Standard)
Chiunque scrive ed esegue un codice o un algoritmo
informatico deve porre ogni azione affinchè sia possibile garantire
l'interoperabilità dei sistemi.
Art.10 (Gratuità)
Chiunque produce e diffonde liberamente la propria
conoscenza non è tenuto alla corresponsione di alcuna tassa o esser sottoposto a
vincoli di controllo.
Roma, 14 ottobre 2009