14 marzo 2012

VMware annuncia VMware vSphere 5 e presenta una nuova suite completa per l’infrastruttura cloud

Importanti aggiornamenti alle piattaforme e ai prodotti rafforzano le fondamenta infrastrutturali del cloud computing

Milano, 12 luglio 2011 — Il CEO di VMware, Paul Maritz, ha annunciato il lancio di VMware vSphere 5® e la disponibilità di una nuova suite completa di tecnologie per l’infrastruttura cloud, progettata per aiutare i clienti a trasformare l'IT per ottenere maggiore efficienza dagli investimenti e migliorare la flessibilità operativa.

Con circa 200 novità e miglioramenti, VMware vSphere 5® continuerà a definire lo standard nel segmento della virtualizzazione, garantendo livelli di performance superiori e disponibilità applicativa per tutte le applicazioni business-critical, automatizzando nel contempo un insieme sempre più ampio di risorse data center. VMware ha anche annunciato VMware vShield 5, VMware vCenter Site Recovery Manager 5 e VMware vCloud Director 1.5, tre prodotti che, insieme a VMware vSphere 5, permetteranno di aumentare il valore che i clienti possono ricavare dalle risorse virtualizzate, portando le loro operazioni all'interno del cloud.

"Il mercato ha ormai ampiamente accolto la virtualizzazione come tecnologia essenziale per il processo di trasformazione nella nuova era dell'informatica", ha osservato Paul Maritz, CEO di VMware. "Con vSphere 5 e la nostra suite per l'infrastruttura cloud, VMware mette i clienti nelle condizioni di velocizzare l'implementazione di una piattaforma cloud più efficiente e automatizzata, ridefinendo il modo in cui le risorse vengono gestite e tutelate e favorendo un rapporto più produttivo fra l'IT e  il business che a esso è legato".

La nuova suite di VMware permetterà alle imprese di sviluppare infrastrutture virtuali intelligenti, capaci di infondere all'interno degli ambienti ad alta virtualizzazione tutte le funzioni di automazione, sicurezza e self-service di cui i clienti hanno bisogno per:

• implementare applicazioni business-critical in sicurezza: l'incremento dei livelli di prestazioni e della scalabilità di VMware vSphere 5 permetterà di gestire anche le applicazioni business-critical più esigenti in termini di utilizzo delle risorse all'interno di ambienti cloud e virtuali.

• rispondere più velocemente alle esigenze di business grazie alla flessibilità del cloud: dal rapido provisioning di nuove risorse alla gestione intelligente delle operazioni quotidiane, la nuova suite VMware contribuirà a semplificare radicalmente le attività di gestione delle infrastrutture.

• passare al cloud computing con fiducia: VMware sta facendo evolvere la sicurezza da un modello fisico a uno di tipo software virtuale basato e gestito da policy, consentendo ai clienti di poter contare sulla sicurezza delle loro applicazioni e informazioni, a prescindere da dove queste risiedano o da quanto frequentemente si spostino tra i diversi ambienti cloud privati, pubblici e ibridi.

"Un recente studio realizzato da Gartner ha messo in evidenza come la virtualizzazione x86 venga considerata un elemento essenziale per le architetture infrastructure-as-a-service dei cloud privati", ha osservato Chris Wolf, Research VP di Gartner. "Inoltre, molte imprese considerano le Virtual Machine x86 come la piattaforma standard per le nuove applicazioni. Risparmi sui costi e flessibilità restano le due priorità citate più di frequente per giustificare gli investimenti a favore della virtualizzazione e del cloud computing".

VMware vSphere 5: un passo avanti nelle infrastrutture cloud
VMware vSphere, la piattaforma di virtualizzazione più utilizzata al mondo, costituisce la base della suite VMware per l’infrastruttura cloud. Progettata per supportare la più estesa gamma di esigenze delle infrastrutture virtuali e cloud, VMware vSphere viene ampiamente utilizzata da grandi aziende, piccole e medie imprese (PMI) e service provider di cloud pubblici come piattaforma di riferimento dedicata al crescente mercato della Virtual Desktop Infrastructure (VDI). Un sempre più elevato numero di clienti sceglie infatti di standardizzarsi su VMware vSphere come piattaforma IT strategica.

VMware vSphere 5 supporterà macchine virtuali (VM) fino a quattro volte più potenti rispetto alle versioni precedenti, con un massimo di 1 terabyte di memoria e 32 CPU virtuali. Queste Virtual Machine saranno in grado di elaborare oltre 1 milione di operazioni di I/O al secondo, un dato che supera notevolmente i requisiti delle applicazioni più esigenti in termini di utilizzo di risorse. Abbinate alla rinnovata e più semplice funzionalità High Availability di VMware vSphere 5, la scalabilità e le performance delle macchine virtuali permetteranno di gestire in piena fiducia anche le applicazioni business-critical sotto il profilo delle prestazioni e della disponibilità.

VMware vSphere 5 introduce anche tre nuove importanti caratteristiche che estendono ulteriormente le capacità della piattaforma di amministrare le risorse dei datacenter con una gestione intelligente delle policy, che supporta un approccio completamente automatizzato alla gestione delle risorse dei datacenter, inclusi i deployment dei server e la gestione dello storage.
I clienti potranno limitarsi a definire le policy e determinare i parametri operativi, lasciando a VMware vSphere 5 il compito di fare tutto il resto. In un ambiente contenente 1.000 VM, le nuove funzioni Auto-Deploy, Profile-Driven Storage e Storage DRS possono far risparmiare un intero anno di lavoro da parte di un amministratore.

"Con VMware vSphere 5 e la nuova suite per le infrastrutture cloud potremo semplificare notevolmente il lavoro di virtualizzazione delle nostre applicazioni business-critical", ha commentato YP Chien, Information Intelligence Manager di Kingston Technology. "In questo modo il passaggio di Kingston Technology verso il cloud computing sarà più rapido e garantirà i migliori livelli di performance operativa e agilità di business".

Scoprite le novità di VMware vSphere 5
Creata sulle fondamenta di vSphere 5, VMware ha sviluppato una suite completa di tecnologie che offrono automazione, self-service e sicurezza di cui hanno bisogno i clienti:

• VMware vShield 5 - la famiglia di prodotti vShield è studiata per rispondere principali alle principali preoccupazioni  rispetto al cloud computing da parte delle aziende, ovvero sicurezza, controllo e compliance. vShield 5 include nuove capacità di Data Security che consentono di identificare velocemente eventuali rischi derivanti dalla mancanza di protezione di dati o da singole applicazioni con differenti policy per la sicurezza. Per maggiori informazioni:
            http://www.vmware.com/files/pdf/press-kit/vmw-vshield-cloud-infrastructure.pdf

• VMware vCenter Site Recovery Manager 5 - soluzione per il disaster recovery, VMware vCenter Site Recovery introduce capacità di replica built-in in vSphere che consentono ai clienti di raddoppiare il numero di applicazioni protette per lo stesso costo supportando al tempo stesso configurazioni storage eterogenee. Nuovi failback automatizzati e capacità di migrazione pianificate consentiranno di gestire le migrazioni per evitare perdite di dati e supportare le attività di maintenance e di consolidamento dei data center. Per maggiori informazioni: http://www.vmware.com/files/pdf/press-kit/vmw-srm-cloud-infrastructure.pdf

• VMware vCloud Director 1.5 - consentendo di raggruppare le risorse dell'infrastruttura virtuale in data center virtuali e offrirle agli utenti come servizi, VMware vCloud Director 1.5 permette di ridurre drammaticamente il tempo per il provisioning di nuovi server, fino a meno di 5 secondi, riducendo la tempo stesso i costi per lo storage di almeno il 60%, centralizzando inoltre la gestione. Per maggiori informazioni: http://www.vmware.com/files/pdf/press-kit/vmw-vcloud-director-cloud-infrastructure.pdf


VMware annuncia oggi anche il lancio di vSphere® Storage Appliance™, che porterà la business continuity e le capacità di automated resource management di VMware vSphere anche alle Piccole e Medie Imprese senza il costo e la complessità di uno storage condiviso.

Nuovo modello per le licenze
Con l’introduzione di VMware vSphere 5, VMware annuncia anche un nuovo licencing per i propri prodotti per consentire ai clienti di adottare un modello di costo più “cloud-like” basato sull’utilizzo piuttosto che sui componenti e la capacità. VMware vSphere 5 continuerà a essere venduto per processore (CPU) ma verrà eliminato il riferimento a CPU e RAM per server, sostituendolo con riferimento a una memoria virtuale in pool o vRAM. La pooled virtual memory è la quantità totale di memoria configurata sulle macchine virtuali 

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