14 marzo 2012

Secondo lo studio IDC "Accelerate Hybrid Cloud Success: Adjusting the IT Mindset", l’adozione dei cloud ibridi richiede un’evoluzione culturale e organizzativa dell’IT

Gli investimenti in cloud pubblici raggiungeranno i 18,8 miliardi di dollari entro il 2014

MILANO, 18 febbraio 2011 - Secondo la ricerca di IDC dal titolo " Accelerate Hybrid Cloud Success: Adjusting the IT Mindset", i prossimi due anni costituiranno il punto di svolta per l'adozione del cloud computing in Europa, dove un'azienda su tre considera il cloud come una componente essenziale per la propria strategia IT. Stando alle stime rilasciate da IDC, gli investimenti in servizi di cloud pubblici a livello EMEA sono destinati a raggiungere i 18,8 miliardi di dollari entro il 2014.

Le aziende oggi hanno fiducia nei confronti del cloud privato in termini di sicurezza, prestazioni e disponibilità, che costituiscono i presupposti anche per l'adozione del cloud pubblico. Tuttavia, il cloud computing potrà considerarsi un vero e proprio modello alternativo per l’IT solo quando le barriere organizzative e culturali verranno definitivamente eliminate all’interno delle aziende.

Il white paper IDC analizza proprio queste problematiche interne, che vanno dalle difficoltà legate al sapere che le informazioni risiedono fisicamente "altrove", alla confusione dei ruoli tra responsabili delle infrastrutture e delle applicazioni, alla pressione su CIO e staff tecnico, affinché riescano a fornire servizi IT efficaci e competitivi come quelli proposti dai service provider esterni.

“Le barriere tecnologiche che bloccano l'erogazione dell'IT sotto forma di servizio possono essere di certo rimosse, ma questo, per molte aziende, non è che il primo passo verso una completa implementazione del cloud”, ha commentato Fredrik Sjostedt, Director, Product & Solutions, VMware EMEA. ”VMware supporta il cloud computing ibrido in quanto mezzo per sfruttare al massimo la flessibilità e l'economia del cloud usufruendo di aspetti essenziali quali sicurezza, controllo e livelli di servizio; al contempo siamo consapevoli della necessità di aiutare le aziende a modificare il modo di vedere l’IT e le sue modalità di implementazione. La trasformazione culturale è quindi importante tanto quanto l'implementazione della tecnologia”.

Il white paper, disponibile all'indirizzo www.vmware.com/files/uk/pdf/IDCWP32S-web.pdf, affronta i temi tipicamente gestiti da dipartimenti IT e CIO offrendo suggerimenti pratici circa i passaggi da seguire per ampliare le strategie di virtualizzazione e di pianificazione degli ambienti cloud ibridi. Tali passaggi prevedono la valutazione dell'infrastruttura tecnologica nella sua totalità al fine di identificare gli impatti sull'organizzazione, la definizione di tempistiche certe, una pianificazione attenta, la continuità garantita delle funzioni di business service management e l'evoluzione dei ruoli del personale IT.

“Con il cloud che si diffonde sempre più in Europa, i CIO dovranno introdurre gradualmente un cambio di mentalità all'interno del dipartimento IT per riflettere le trasformazioni che tutto questo comporta nei ruoli dello staff tecnico e nelle competenze necessarie”, ha sottolineato Chris Ingle, Associate Vice President, Research and Consulting, SIS Group di IDC. “La buona notizia è che esistono alcuni passaggi semplici e diretti che i CIO possono seguire per essere certi che il loro percorso verso il cloud risulti efficace e immediato”.

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