21 dicembre 2012

Compuware rivela le previsioni per il 2013 in ambito APM

Complessità crescente degli ambienti IT, richiesta di performance analytics, industrializzazione delle applicazioni mobile, analisi dei Big Data e approccio lifecycle al mondo delle applicazioni: ecco i cinque trend che guideranno l’evoluzione dell’Application Performance Management nel 2013

Compuware Corporation (Nasdaq: CPWR), the technology performance company, presenta le sue previsioni 2013 in ambito Application Performance Management (APM).


Secondo Compuware, nell’era della digital enterprise, due forze guidano l’evoluzione del mercato APM:

  1. La consapevolezza crescente da parte del top management di come le applicazioni siano fondamentali per il business e le loro prestazioni si ripercuotano sulla fidelizzazione dei clienti, sulle vendite e sui profitti.
     
  2.  La visione di un APM di nuova generazione che non rappresenti più solo uno strumento IT ma sappia supportare le aziende nel divenire più rapide sul mercato e proattive nella gestione di eventuali criticità, prima che si ripercuotano sugli utenti, riducendo i costi legati alla gestione delle applicazioni ma, allo stesso tempo, incrementando la produttività.

Nel 2013 l’APM si rivelerà fondamentale per le organizzazioni che vogliano trarre i massimi benefici dalle tecnologie identificate dagli analisti come principali trend del 2013. In particolare Compuware ritiene che:

 

  • la complessità crescente degli ambienti IT richiederà una gestione unificata delle applicazioni business critical. Gli ambienti IT diverranno sempre più complessi a livello di Internet, cloud e datacenter, accrescendo la necessità di ricorrere a soluzioni che garantiscano una visione in tempo reale di tutta la catena di delivery delle applicazioni, comprendendo le terze parti e cloud. Una visione unificata con informazioni 24/7 consentirà alle aziende di ottimizzare le prestazioni delle applicazioni, a partire dai dispositivi degli utenti fino al cloud e al datacenter, in un unico sistema in grado di raccogliere i dati e analizzarli per aiutare a prevenire eventuali criticità ancor prima che si ripercuotano sugli utenti.
     
  • le capacità di Performance Analytics saranno fondamentali per una corretta strategia APM. Le aziende raccolgono oggi volumi di dati senza precedenti; dare un significato e valore a queste informazioni è possibile solo con un sistema che svolga analisi automatiche e fornisca una visione completa per avviare azioni immediate e fornire risposte ai problemi.
     
  • la crescita dei dispositivi mobile guiderà il processo di industrializzazione delle applicazioni. Oggi gli utenti accedono alle applicazioni da un numero di dispositivi senza precedenti. In questo contesto, le applicazioni mobile stanno maturando e diventando uno strumento di engagement fondamentale in molti settori, dai servizi finanziari all’e-commerce. L’estensione dello scenario mobile avviene in parallelo con la richiesta degli utenti di poter usufruire dai propri dispositivi di applicazioni dalle prestazioni sempre più rapide, senza ritardi o malfunzionamenti.
     
  • l’APM si rivelerà strategico per la gestione dei Big Data. Il crescere del  volume dei dati, la loro diversità, velocità e complessità richiederanno un nuovo approccio di analisi da parte delle aziende. Integrare negli ambienti big data soluzioni APM di nuova generazione significherà poter eliminare i rischi e i costi associati a performance scadenti, interruzioni della disponibilità e scalabilità. Possedere hardware dalle elevate capacità non significa infatti necessariamente garantire applicazioni per i big data più rapide.
     
  • si affermerà un nuovo Approccio lifecycle all’APM guidato dall’adozione di strumenti di DevOps e Agile Operation. Le aziende più innovative hanno già adottato soluzioni APM di nuova generazione per una gestione unificata del ciclo di vita delle applicazioni, dallo sviluppo, al testing alla produzione. Con strumenti di DevOps e Agile Operation, ancora più aziende adotteranno un approccio lifecycle che consenta di gestire le ridondanze, automatizzare i processi time-consuming e le procedure business nei diversi silos dell’azienda. Tutto ciò si traduce in applicazioni più rapide, un time to market migliore e l’eliminazione delle criticità ancor prima che si ripercuotano sulla produzione.
     
  • Il 2013 si rivelerà un anno fondamentale per accelerare il cambiamento in corso nell’ambito dell’application management, in particolare il top management, che di solito si occupa di brand, loyalty, entrate e profitti, comprenderà meglio le capacità dell’APM di nuova generazione di supportare il business”, afferma Emanuele Cagnola, Sales Director APM di Compuware Italia.“Le applicazioni divengono ogni giorno più complesse e nuovi contesti dinamici come cloud e big data sono oggi strategici, inoltre le applicazioni mobile sono sempre più diffuse e il ciclo di rilascio delle applicazioni è diventato più rapido. Il risultato è che oggi è davvero necessario per il business spostarsi da un APM tradizionale a soluzioni di nuova generazione per essere competitivi e poter guidare il mercato”.
     

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