26 giugno 2013

Secondo uno studio di Amadeus, l’industria dei viaggi si trova a dover affrontare l’evoluzione dei Big Data

• Secondo la ricerca svolta da Thomas H. Davenport, professore della Harvard Business School i Big Data saranno  pronti a cambiare il futuro dell’industria dei viaggi, garantendo benefici alle aziende e ai viaggiatori

• Controllare elevati volumi di nuovi dati non strutturati porta al voler migliorare il processo decisionale, a ricercare una maggiore innovazione di prodotto e a stringere relazioni con i clienti. Lo studio dichiara che è “ora di agire”

Secondo uno studio globale, i Big Data hanno il potenziale di trasformare il modo in cui le compagnie aeree forniscono i servizi ai viaggiatori. La ricerca mette tuttavia in guardia l'industria dei viaggi che si trova oggi davanti a una sfida in cui le aziende devono fare dei Big Data la loro priorità al fine di massimizzare completamente i vantaggi che possono derivare dal loro uso, garantendo un’esperienza di viaggio più reattiva e intelligente.
Dalla ricerca “At Big Data Crossroads: turning towards a smarter travel experience” emerge che le nuove tecnologie e le strategie di gestione dei Big Data possono controllare grandi volumi di dati focalizzando così l’attenzione sulle esigenze e sulle preferenze dei clienti e non sui processi industriali.
Sulla base di ampi contributi ottenuti dagli Chief Information Officer e dagli esperti di Big Data provenienti da grandi aziende di tutto il mondo, tra cui Air France-KLM, Cathay Pacific, Eurostar, Facebook, Frontier Airlines, KAYAK, Marriott Hotel e l'aeroporto di Monaco, gli elementi chiave dello studio riguardano:
1. “Ora è il momento di agire”: Il Prof. Davenport richiama le aziende del turismo a iniziare un’analisi di benchmark della loro maturità rispetto all’industria e allo stesso tempo a raccogliere i dati necessari sulle competenze scientifiche e a formulare una strategia globale in ambito Big Data per le loro organizzazioni.

2. I Big Data offrono grandi opportunità all’industria dei viaggi per migliorare sia l'attività sia l'esperienza di viaggio: i Big Data consentono un migliore processo decisionale, una maggiore innovazione di prodotto, di servizio e di relazioni con i clienti che saranno gestiti con nuovi approcci anche per quanto riguarda i ricavi e le operazioni interne.
3. Nell’industria attuale sono presenti aree di innovazione che usano i Big Data: lo studio illustra esempi di come le aziende leader nel settore dei viaggi stanno facendo uso di Big Data; dal modello della previsione del prezzo del volo di KAYAK, che offre ai clienti la probabile variazione di prezzo di un volo su una finestra di sette giorni, all’uso da parte di Air France-KLM di Hadoop come base di un sistema di gestione delle entrate a livello di gruppo.
4. L’uso di tecnologie emergenti sarà la chiave per l’evoluzione dei Big Data: l'inizio di un nuovo software open-source per dividere i lavori su più server per l’elaborazione dei dati, insieme a nuovi tipi di database tra cui quelli “a colonne” e gli approcci “verticali”, linguaggi di programmazione emergenti come Python, Pig and Hive, che si combinano per offrire la possibilità di sfruttare i Big Data.
5. La diffusione dei Big Data comporta delle sfide: lo studio rileva che per accedere alle opportunità offerte da questi sistemi, l'industria dei viaggi deve superare degli obiettivi significativi, tra cui: la frammentazione dei dati tra più sistemi; coesistenza tra Big Data e tradizionali architetture di gestione dei dati, trovare e reclutare competenze scientifiche di Big Data, e la gestione dei dati in modo responsabile e nell'interesse di tutti.
Thomas H. Davenport, Visiting Professor presso la Harvard Business School, Co-fondatore e Direttore di Ricerca presso l'Istituto Internazionale per l'Analisi dei dati, e autore dello studio, ha dichiarato: “L'industria dei viaggi si trova a dover affrontare l’evoluzione dei Big Data, con le nuove tecnologie e soluzioni che offrono il potenziale per gestire volumi sempre maggiori di dati, garantendo profitti più elevati e operazioni più efficienti. Le  principali  aziende stanno sperimentando l'uso di Big Data, raggiungendo già ottimi risultati. È importante per le Compagnie aeree, aeroporti, hotel, aziende ferroviarie e fornitori di viaggio chiedersi se hanno a disposizione una strategia di Big Data, e se si consentirà loro di essere in prima linea in questa occasione.”
Hervé Couturier, Head of R&D, Amadeus commenta: “Siamo impegnati a semplificare la discussione sui trend chiave al fine di partecipare al dibattito dedicato a come si trasformerà il futuro del nostro settore, e in questo momento il tema principale è senza dubbio i Big Data. È impossibile sopravvalutare il potenziale di trasformazione dei Big Data, sia in termini di miglioramento dell’esperienza di viaggio sia di come il settore opera. Questa rappresenta per le industrie di viaggio una grande opportunità che consente loro di trasformare la gestione dei dati, al fine di ottenere maggiori risultati. Con queste premesse, questa generazione di operatori dell’industria dei viaggi sta forse vivendo la più grande opportunità: trasformare la gestione dei dati al fine di ottenere maggiori risultati. Allo stesso tempo, i Big Data ci offrono anche la possibilità di “rendere il viaggio più divertente”, migliorando l’esperienza dei passeggeri.”
E’ possibile scaricare lo studio di Amadeus all’indirizzo: www.amadeus.com/bigdata.

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