23 aprile 2013

Riforma Fornero senza impatti rilevanti sulle aziende e sull’occupazione in Italia

Le novità introdotte dalla riforma del lavoro non hanno per ora portato i cambiamenti sperati alle aziende e aiutato i lavoratori a trovare nuove occupazioni.
Ci  sono invece nuovi aspetti e cambiamenti che ADP, nel corso dell’incontro tenutosi a Verona con le aziende e i direttori delle risorse umane, ha affrontato.
 

Ad un anno di distanza dall’entrata in vigore della legge Fornero, quali sono stati i suoi impatti sul versante del costo del lavoro, tema al quale le aziende, in questa crisi ormai pluriennale, sono sempre più sensibili? A questa domanda ha risposto il convegno organizzato a Verona il 16 aprile scorso da ADP Italia in collaborazione con Este, che ha costituito la prima tappa dell’”ADP in tour 2013”.
Davanti ad una nutrita rappresentanza di direttori del personale e responsabili risorse umane di aziende del territorio, il tema è stato affrontato con la consueta chiarezza e ricchezza di informazioni dall’avvocato Gianluca Spolverato, giuslavorista e consulente aziendale. “Siamo in un momento di crisi – ha detto Spolverato – perciò è giusto concedere questa ‘attenuante’ alla riforma Fornero”. Che tuttavia, dal punto di vista delle aziende, non ha introdotto quei benefici sostanziali e coraggiosi che esse si attendono in termini di agevolazioni fiscali e contributive, per poter creare posti di lavoro.
Va comunque dato atto alla riforma di aver introdotto delle novità importanti nel processo del lavoro, abbreviandone i tempi e così, anche in questo senso, limitandone l’aggravio economico per le aziende in alcune fattispecie. Sostanzialmente inefficace, invece, la “liberalizzazione” dei contratti a termine mediante l’abolizione della causale. 

All’intervento di Spolverato sono seguite le testimonianze di due importanti aziende del territorio, Vitec Group e Riello. Il dott. Marco Scippa, HR Manager di Vitec, azienda leader mondiale nella produzione di strumenti e supporti per la fotografia professionale, ha mostrato come numerose aziende possano essere disponibili a fare ricorso a strumenti “nuovi” di remunerazione dei propri dipendenti mediante la negoziazione del contratto di secondo livello, approfittando delle poche agevolazioni messe a disposizione dalle leggi e facendo ricorso a “benefit” e servizi introdotti nel pacchetto retributivo. Una via che è di grande attualità e modernità, che l’azienda sta cercando di perseguire nonostante l’”accanimento” delle leggi tributarie proprio su queste forme di retribuzione. I dipendenti sono soddisfatti, perché godono di servizi che costano sempre più alle loro tasche; si istaura un circolo virtuoso di “welfare” aziendale che si può tranquillamente affiancare a quello, sempre più sotto stress, delle istituzioni pubbliche. Tale politica ha anche un riflesso significativo sui costi che l’azienda deve sostenere per retribuire i propri collaboratori.

Scippa ha anche sottolineato come la scelta di ADP quale partner per la gestione delle proprie risorse umane, anche in ottica internazionale, ha consentito un salto di qualità dell’attività amministrativa, consentendo di monitorare con attenzione i costi interni e creando le basi per l’adozione delle politiche HR dei prossimi anni.

L’esperienza di Riello, portata dal suo HR executive director dott. Antonio Nigro, ha mostrato un altro aspetto delle tematiche legate al costo del lavoro. Azienda dalla lunghissima storia di successi, anch’essa ha affrontato la crisi con una ridefinizione delle politiche interne relative ai costi del personale, dotandosi di strumenti e di linee guide per monitorare con grande attenzione questo aspetto, in un’ottica di saving al fine di poter continuamente investire in ricerca e sviluppo. In questo senso, ha concluso Nigro, cambia anche il ruolo della direzione del personale, che diventa sempre più partner strategico della direzione aziendale. Essa, senza dimenticare il suo ruolo nativo, diventa sempre più un luogo di “numeri”, legato a doppio filo al finance aziendale nella definizione delle strategie e delle scelte da compiere.
I temi sono stati ulteriormente sviluppati durante la tavola rotonda, sottolineando anche i benefici tangibili e immediati che i servizi, il know how e gli strumenti messi a disposizione da ADP possono dare alle aziende in questi tempi così complessi, ma anche ricchi di opportunità.

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